L’operazione “zero cartelle”, messa in atto su indicazione del presidente Ernesto Maria Ruffini, prevede la sospensione, dal 23 dicembre 2017 al 7 gennaio 2018, della notifica di 305.408 atti.
Unica eccezione, poche migliaia di provvedimenti inderogabili, per i quali la richiesta di pagamento arriverà, nella maggior parte dei casi, tramite posta elettronica certificata.
 
L’iniziativa, si legge nel comunicato, ha l’obiettivo di non creare inutili disagi durante le festività natalizie.
 
Agenzia delle entrate-Riscossione, inoltre, ricorda quali i sono i canali, alternativi allo sportello, attraverso i quali è possibile avere sempre sotto controllo la propria situazione debitoria:
 

  • SMS – Se Mi Scordo” – con questo servizio è possibile ricevere messaggi sul cellulare (o mediante posta elettronica) per essere informati dell’arrivo di una nuova cartella o dell’affidamento all’Agenzia delle entrate-Riscossione di un nuovo carico da riscuotere, ma anche per essere avvisati sulle scadenza delle rate della “rottamazione” delle cartelle
  • “Controlla la tua situazione-Estratto conto” – con questo servizio, invece, è possibile tenere sotto controllo e verificare la propria situazione debitoria complessiva, ma anche effettuare pagamenti.

Dal 2017 la materia dell’IVA verrà fortemente stravolta. Per effetto di quanto previsto dal testo ufficiale del decreto Legge fiscale numero 193/2016 dal 2017 verranno introdotte le comunicazioni IVA trimestrali, una sorta di mini dichiarazioni iva che sostituiranno altri adempimenti richiesti in materia IVA (per esempio lo spesometro).

I modelli definitivi degli studi di settore per il periodo d’imposta 2015 sono stati pubblicati ieri sul sito delle Entrate, in anticipo rispetto alle annualità precedenti.

Tra le novità c’è l’eliminazione dell’obbligo di presentare i modelli Ine (Indicatori di normalità economica per i soggetti esonerati dagli studi) e il modello di comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore per i contribuenti che hanno cessato l’attività nel corso del periodo d’imposta o che si trovano in liquidazione ordinaria.

Con riferimento all’anno d’imposta 2015, questi due adempimenti, infatti, risultano non più necessari poiché eventuali ricavi/compensi non dichiarati o rapporti di lavoro irregolare potranno essere efficacemente rilevati attraverso l’integrazione e l’analisi delle diverse banche dati a disposizione dell’Agenzia.

Per quanto riguarda invece ai modelli da allegare a Unico, non sono molte le novità previste nei nuovi tracciati rispetto a quelli presenti negli anni scorsi. Rimane, infatti, la struttura tipica che aveva caratterizzato le precedenti edizioni con modelli e istruzioni divisi per comparti a seconda delle singola area di analisi (istruzioni generali, elementi contabili, personale addetto all’attività, dati congiunturali) .

L’unica novità degna di nota riguarda l’introduzione nei righi F18 (campo 6) e F20 (campo 3) dei modelli dei dati contabili previsti per le imprese, degli apposti riquadri destinati alla gestione della maggiorazione del 40% dei canoni di locazione finanziaria e degli ammortamenti, determinata per effetto delle agevolazioni introdotte dai commi 91 e 92 dell’articolo 1 della legge di Stabilità 2016 (208/2015).

Nel merito della questione va precisato che tale importo va riferito esclusivamente alla maggiorazione; pertanto, il totale indicato non deve poi, in alcun modo, essere riconciliato nei riepiloghi previsti ai campi precedenti dei righi F18 e F20.

La stessa regola si applica anche per i dati contabili riguardanti i professionisti. In questo caso la maggiorazione va indicata al rigo G11 campo 3 per gli ammortamenti e al rigo G12 campo 2 per i canoni di locazione finanziaria.

Come regola generale valevole per professionisti ed imprese si applica il principio per cui nei suddetti campi dei righi richiamati, gli importi selezionati non concorreranno quale parametro di riferimento alla formazione del ricavo/compenso stimato dal software, né presumibilmente dovrebbero prendere parte al calcolo degli indicatori di normalità e/o coerenza economica legati ai beni strumentali.

Sul sito dell’Agenzia , nello spazio dedicato agli studi di settore, ci sono anche i singoli modelli con le specifiche istruzioni relative ai vari settori di attività. Questo potrebbe agevolare il lavoro di professionisti e addetti ai lavori che possono, con congruo anticipo, consegnare ai loro clienti i modelli ufficiali per la compilazione almeno dei dati extracontabili.

Per una questione di tempi tecnici legati all’approvazione dei correttivi anticrisi, manca ancora all’appello il software Gerico 2016. Ciò per ora non consente alcuna simulazione sui dati contabili.

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